L'inverno si rivelò rigido e nevoso. Nuvole pesanti si stendevano proprio sopra le cime degli alberi e sembravano quasi sfiorarle. Rari raggi di sole riuscivano a malapena a penetrare attraverso le nubi, e allora si poteva vedere che laggiù in basso, tra gli alberi e i cespugli, c'era qualcuno che si muoveva e si agitava.
Tutto questo veniva osservato con grande interesse da un piccolo fiocco di neve solitario che, insieme ad altre soffici compagne come lei, svolazzava allegramente tra le nubi e le nuvolette. Ma mentre le sue amiche, ridendo a crepapelle, cercavano di rincorrersi l'un l'altra nelle raffiche di vento gelido, intente a rendere ancora più vaporosi i loro disegni, il Piccolo Fiocco di Neve guardava sempre più spesso verso il basso e pensava a cosa ci fosse laggiù, chi correva tra gli alberi e i cespugli, chi scintillava nei prati e vicino al fiume ghiacciato.
Era molto curiosa, perché non poteva nemmeno immaginare che esistesse vita altrove oltre a quella lassù - tra le nubi nei riflessi dei raggi solari.
Ehi, Fiocco di Neve, vieni con noi!
Gridò il Fiocco Soffice agitando i suoi meravigliosi cristalli.
No, Soffice, non voglio, voglio andare laggiù, in basso.
Rispose il Piccolo Fiocco di Neve strizzando l'occhio in direzione del bosco, che stendeva le sue ampie braccia verdi coperte di neve.
Ma cosa ti inventi, laggiù non c'è nessuno e comunque qui ci divertiamo ed è interessante. Guarda come svolazziamo allegri, volteggiamo e ci divertiamo.
Esclamò con voce squillante il Fiocco Soffice.
Beh, se non vuoi, affari tuoi, noi andiamo!
E si mise a volteggiare in una danza nevosa e aerea con gli altri fiocchi di neve che svolazzavano tra le nuvolette.
Il Piccolo Fiocco di Neve intanto decise definitivamente di verificare cosa ci fosse laggiù, e cominciò gradualmente e cautamente a scendere.
Chi è che si stacca dal gruppo?
Il Fiocco di Neve sentì da qualche parte di lato un grido forte e potente.
Il Fiocco di Neve si spaventò e tremò per la sorpresa nelle raffiche di vento. Capovolgendosi in una corrente ascendente, vide non lontano da sé una magnifica aquila che planava nel cielo come una grande nave aerea, scrutando minacciosamente i suoi domini celesti e controllando che nessuno disturbasse la sua pace.
Io, io... Voglio sapere cosa c'è laggiù, chi si muove e insomma...
Dallo spavento si confuse completamente e non sapeva cosa dire.
Beh, sei proprio sciocchina. Ma cosa ci può essere di interessante laggiù, altro che qui - libertà, volo dove voglio, acchiappo corvi distratti e mi godo la vita.
Sbuffò l'aquila, dispiegando con piacere le sue ali forti e belle sotto le potenti raffiche del vento rigido.
Questo sì, ma comunque è interessante, cosa c'è laggiù?
Concordò il Piccolo Fiocco di Neve, osservando come il vento sollevava l'aquila e la avvolgeva con le sue raffiche.
Va bene, affari tuoi, io devo andare a caccia.
Acconsentì di malavoglia l'aquila e, cogliendo la raffica successiva, si girò con forza e si lanciò da qualche parte tra le nubi in cerca del prossimo pranzo.
Il Piccolo Fiocco di Neve lo seguì con uno sguardo semi-spaventato e continuò, volteggiando, a scendere sempre più in basso. Non aveva ancora fatto in tempo a riprendersi dall'incontro con il bel signore del cielo, quando fu circondata da uno stormo di giovani corvi che cominciarono a volare freneticamente intorno a lei, gracchiando rumorosamente.
Guardate, un fiocco di neve, uno stupido fiocco di neve. Dove voli, dove cadi?
Gracchiavano forte i corvi, sovrastando le raffiche di vento.
Perché stupido? Voglio scoprire cosa c'è laggiù.
Si indignò il Piccolo Fiocco di Neve.
Ma non c'è niente di interessante, solo il bosco e ghiande mescolate a foglie cadute!
E basta?
Chiese delusa il Fiocco di Neve.
Sperava tanto che ci fosse comunque qualcosa laggiù, qualcosa che l'aveva attratta e affascinata per tutta la sua breve vita tra nubi scure e venti.
Ah, lascia perdere, noi vogliamo giocare e volare!
Esclamò uno dei corvi più chiassosi, dopo di che gracchiò forte, e la compagnia rumorosa, sorpassandosi e tirandosi a vicenda per la coda e le ali, volò via da qualche parte tra i rami del bosco ormai vicino.
Il bosco era ormai vicino, erano già apparsi i primi rami più giovani, il vento cominciò a calmarsi, e il silenzio del bosco sostituì le raffiche turbolente. Il Piccolo Fiocco di Neve scendeva sempre più in basso affascinato, osservando con interesse i rami sempre più possenti e belli dei giganti del bosco coperti di neve.
Si era talmente appassionata all'osservazione di tutto ciò che vedeva per la prima volta, che non si accorse di come si posò silenziosamente sul manto nevoso. E si scoprì che non era sola: c'erano molti altri fiocchi di neve che, cadendo uno accanto all'altro, avevano creato una vera e propria coperta soffice e morbida. Il manto nevoso, seguendo le curve della radura del bosco, nascondeva piccoli cespugli, aveva quasi coperto gli alberelli, estendendosi lontano in lontananza.
Buongiorno.
Disse il Piccolo Fiocco di Neve, rivolgendosi a tutti i suoi vicini.
Ciao, amica.
Rispose vicino una voce profonda e ricca.
Il Piccolo Fiocco di Neve si girò e vide una bellissima grande bellezza - il Fiocco di Neve Ghiacciato.
Siamo felici di vederti nella nostra compagnia.
Si sentì dall'altra parte. Era il Fiocco di Neve Rosa, che pendeva da un rametto di mirtillo.
Oh, che interessante!
Si sentì ancora da un'altra parte, ed era la voce di un giovane rametto d'albero, che sosteneva diversi fiocchi di neve e un piccolo ghiacciolo.
Poi la conversazione tra i fiocchi di neve, il rametto e il ghiacciolo divenne sempre più allegra e interessante. Il Piccolo Fiocco di Neve era così felice di aver trovato nuovi amici. Le sue preoccupazioni che il sogno rimanesse irrealizzato si rivelarono vane. I nuovi amici fecero subito amicizia con il Fiocco di Neve, ascoltarono con interesse la storia della magnifica aquila e dello stormo di corvi chiassosi, e cominciarono anche a chiedere alla nuova ospite com'era lassù.
Mai prima d'ora il Piccolo Fiocco di Neve era stato al centro dell'attenzione, tutto le interessava: i nuovi amici, il silenzio affascinante e la profonda pace del manto del bosco. Raccontava con piacere tutto ciò che sapeva. Il suo umore era meraviglioso. Ora non sarebbe più stata sola, i nuovi amici erano sempre vicini.
Per questo il Piccolo Fiocco di Neve cominciò a scintillare ancora di più, l'anima si riempì di gioia e allegria, voleva volteggiare e giocare. Ma davanti a lei c'erano nuove avventure, di cui il Piccolo Fiocco di Neve non sospettava ancora, la aspettavano scoperte e ancora più meraviglia. Ma di questo nella prossima fiaba. Il seguito delle avventure del Piccolo Fiocco di Neve continua...