Una volta accadde che apparisse una piccola tigre.
Era bella, come un bambino piccolo.
E papà e mamma iniziarono a esserne orgogliosi,
Senza sapere chi sarebbe diventato comunque.
E la tigre crebbe, amava fare scherzi,
E era sempre pronta a scherzare con gli amici.
E così un giorno questo bambino decise di fare uno scherzo al suo amico Leone,
E dobbiamo chiedere cosa è successo.
Portò una grande scatola e disse: «Mio amico, tieni!»
E Leone guarda una così grande, alzando la testa giace.
Leone si alzò, subito prese, aprì, afferrò e gridò.
C'era un cactus, conficcò la sua spina, e Leone gridò forte.
La tigre rideva, si teneva la pancia, mentre Leone guardava triste.
«Perché lo fai? Mi fa male!» Ma l'amico rideva a crepapelle.
Leone mise giù la scatola e prese il cactus con sé.
Se ne andò lontano, pieno di un solo dispiacere.
La tigre si alzò, vide il leone, che camminava accanto alla montagna.
Corse dietro di lui, lo raggiunse, si fermò davanti a lui come un muro.
Vide le lacrime sulle guance dell'amico, la tigre poteva vederlo.
Abbracciò il leone e disse: «Perdonami, mi vergogno!»
Da allora la tigre divenne diversa,
Scherzava, ma più gentilmente.
Divenne tale amico con Leone,
E la vita divenne più luminosa.